100-parole

1925
Enciclopedia
La parola che è stata scelta come punto di partenza del nostro percorso lungo un secolo non poteva che essere Enciclopedia. L’11 febbraio 1925 per iniziativa dell’imprenditore Giovanni Treccani e di Giovanni Gentile, filosofo e politico, fu fondato a Roma l’Istituto Giovanni Treccani (che dal 1933 prenderà il nome di Istituto della Enciclopedia Italiana), un ente privato e senza fini di lucro che aveva lo scopo di redigere l’Enciclopedia Italiana di Scienze, Lettere ed Arti e il Dizionario Biografico degli Italiani.
Sin dal primo momento si aggiunse all’impresa anche l’editore C. Tumminelli, che insieme a Treccani e Gentile compose la prima Giunta a guida dell’Istituto. Sebbene non fossero mancati tentativi, anche di poco precedenti, come quello promosso da F. Martini e B. Stringher e che coinvolgeva lo stesso Gentile, l’Italia non aveva ancora affrontato un’impresa editoriale simile a quelle di altri grandi paesi come Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Il primo volume dell’enciclopedia vide la luce nel marzo 1929, seguito da altri trentacinque con una cadenza di pubblicazione di un volume ogni tre mesi. L’iniziativa, che richiese un grande investimento economico da parte dello stesso Treccani e che solo a partire dal 1933 fu supportata da iniziative governative, fu completata nel 1937 con la pubblicazione del volume degli indici.
Nella sua prima edizione l’enciclopedia era composta da 60.000 voci principali e 240.000 secondarie, che abbracciavano tutto lo scibile umano, dall’astronomia alla zoologia, con una forte impostazione storica, e raccoglieva il contributo di 3266 collaboratori, tra i principali esponenti della cultura italiana dell’epoca, e non solo (si contavano infatti anche 517 collaboratori stranieri).
1926
Fascismo
La parola scelta per caratterizzare il 1926 è Fascismo. Sebbene il movimento fosse già attivo in Italia da lungo tempo, fu in quell’anno che il partito guidato da Benito Mussolini assunse una fisionomia più marcatamente totalitaria, accrescendo le proprie politiche repressive verso gli oppositori.
In seguito al rapimento e al brutale assassinio il 10 giugno 1924 del deputato Giacomo Matteotti, segretario generale del Partito socialista unitario, da parte di squadristi del Partito nazionale fascista, quest’ultimo, fino al quel momento inattaccabile, fu interessato da una fase di isolamento. L’opposizione parlamentare, numericamente minoritaria dopo le elezioni del 1924, non aveva la forza di mettere in difficoltà il governo guidato da B. Mussolini. L’iniziativa della “secessione dell’Aventino”, cioè la decisione dell’opposizione di astenersi dai lavori parlamentari e di riunirsi separatamente sino al ristabilimento della legalità democratica, fu priva di efficacia pratica. Il governo infatti rimase coeso, né ci fu l’auspicato intervento risolutore da parte del re.
Mussolini, supportato dalle frange più intransigenti del partito, reagì assumendosi personalmente la responsabilità morale e politica dell’omicidio nel celebre discorso alla Camera del 3 gennaio 1925. Da quel momento si avviò un processo di trasformazione delle istituzioni democratiche del Paese in senso autoritario e dittatoriale. Si procedette al controllo e l’eliminazione sistematica degli oppositori politici, a una “fascistizzazione” della società italiana culminata con l’emanazione, nel novembre 1926, delle “leggi fascistissime” con le quali il Consiglio dei ministri decretò: l’immediato scioglimento di partiti e associazioni antifascisti; la soppressione di tutti i giornali d’opposizione; l’istituzione del confino di polizia per i dissidenti politici; l’organizzazione di una polizia politica alle dipendenze della milizia; l’annullamento di tutti i passaporti per l’estero e severe sanzioni contro i tentativi di espatrio clandestino.


1927
Volo
La parola scelta per caratterizzare il 1927 è Volo. La scelta è legata alla prima transvolata atlantica in solitaria e senza scalo, tra New York e Parigi, compiuta da Charles Lindbergh.
Sin dal primo volo compiuto dai fratelli Wright nel 1903 l’aviazione si era posta l’obiettivo di affrontare la sfida dei voli transatlantici. Negli Stati Uniti essa fu proposta come concorso dall’imprenditore Raymond Orteig, che nel 1919 aveva offerto 25.000 dollari come premio per chi avesse compiuto la prima trasvolata atlantica senza scalo da New York a Parigi. Alla sfida partecipò nel 1927 il pilota dell’aeronautica americana Charles Lindbergh, allora venticinquenne. Alle 7 e 52 del mattino del 20 maggio Lindbergh decollò a bordo di un monoplano monomotore, lo Spirit of Saint Louis, dall’aeroporto Roosevelt Field, a Long Island (New York), per atterrare sulla pista dell’aeroporto Champs de Le Bourget, vicino Parigi, alle 22 e 24. In 33 ore e mezzo divenne l’eroico protagonista del primo volo transatlantico in solitaria e senza scalo.
1928
Razionalismo
La parola scelta per il 1928 è Razionalismo. In quell’anno si tenne infatti in Italia la prima Esposizione di architettura razionale.
Agli inizi del Novecento, in Italia, nel campo dell’architettura, le avanguardie erano animate dal desiderio di accogliere le sperimentazioni estetiche, tecniche e tipologiche sperimentate nel resto d’Europa e, allo stesso tempo, di porle al servizio delle necessità di autorappresentazione del nascente regime fascista. Si sviluppò così il movimento architettonico del razionalismo, i cui primi massimi esponenti sono rappresentati dal milanese Gruppo 7, composto dagli architetti Luigi Figini (1903-1984), Guido Frette (1901-1984), Sebastiano Larco, Gino Pollini (1903-1991), Carlo Enrico Rava (1903-1985), Giuseppe Terragni (1904-1943) e Ubaldo Castagnoli, cui subentrò Adalberto Libera (1903-1963).
Proprio quest’ultimo, insieme a Gaetano Minnucci, organizzò a Roma nel 1928 la prima Esposizione italiana di architettura razionale, il cui esito fu la nascita del Movimento italiano per l’architettura razionale (MIAR), dove confluirono circa cinquanta giovani architetti, mossi dalla volontà di introdurre in Italia l’uso di materiali nuovi, come il cemento armato, e conciliare le esigenze e le tradizioni architettoniche locali con le innovazioni del movimento moderno europeo, rappresentato da figure come Le Corbusier e Mies van der Rohe.


1929
Crisi
La parola scelta per il 1929 è Crisi. Tra il 1929 e il 1932 gli Stati Uniti e l’Europa furono colpiti da una crisi economica di ampia portata, nota come Grande depressione.
Dopo le incertezze del primo quinquennio successivo alla Grande Guerra, l’economia occidentale aveva attraverso una fase di forte crescita economica, favorita dalla pacificazione postbellica e dalla grande espansione produttiva nordamericana. Fu proprio il ruolo trainante in campo economico degli Stati Uniti a segnare l’avvio su scala globale di una grave crisi economica. Sebbene alcuni segnali avessero preannunciato la direzione pericolosa assunta dall’economia statunitense (la crescita di operazioni speculative presso la borsa di New York, l’aumento smisurato della capacità produttiva del settore industriale americano), il crollo di Wall Street del 24 ottobre del 1929, nel cosiddetto “giovedì nero”, si abbatté sul sistema economico e sociale americano, interessando inizialmente i ceti ricchi e borghesi americani, avendo poi ricadute sull’intero sistema-Paese.
Il calo drastico della produzione industriale e l’avvio di una politica protezionista da parte degli Stati Uniti, con conseguente contrazione degli scambi internazionali, fecero dilagare il processo recessivo nel resto dei Paesi occidentali, dando avvio al fenomeno noto come Grande depressione. Tra il 1929 e il 1932 il commercio mondiale si ridusse del 60% rispetto ai flussi del periodo immediatamente precedente.
Le ricadute della Grande depressione non furono solo di natura economica: esse interessarono tutti gli aspetti della vita occidentale, dalla cultura alla politica, ai sistemi sociali e istituzionali.
1930
Disobbedienza
La parola scelta per il 1930 è Disobbedienza. In quell’anno, con la cosiddetta Marcia del sale, si imposero nell’India britannica le forme di lotta politica e civile condotte con metodi non violenti da Mohandas Karamchand Gandhi.
A causa dello sviluppo di movimenti nazionalisti e indipendentisti locali, la ridefinizione dei rapporti tra Paesi occidentali e le loro colonie disseminate nel mondo negli anni Venti e Trenta del Novecento venne caratterizzata da forti tensioni. Tra le più significative esperienze di questa fase è da registrare la nascita e lo sviluppo del movimento nazionalista indiano che si opponeva al controllo dell’Impero britannico. Già negli anni Venti l’Inghilterra aveva attuato una linea meno intransigente nei confronti delle rivendicazioni autonomiste e indipendentiste di alcuni dei territori controllati, come nel caso dei dominions bianchi del Canada, del Sudafrica e dell’Australia, riconosciuti dal 1926 come membri del Commonwealth britannico, o l’Egitto, resosi autonomo nel 1922 e indipendente nel 1936. Più complicata fu la gestione dei possessi coloniali indiani, ritenuti di grande importanza economica e strategica dalla classe dirigente britannica. Durante la Grande guerra i sudditi indiani si erano dimostrati leali nei confronti della Corona inglese, tanto da ottenere la promessa di un loro maggiore coinvolgimento nell’amministrazione pubblica e una progressiva autonomia.
Lo scontro si accese nell’aprile 1919, quando gli inglesi repressero nel sangue una protesta anti-britannica nella città di Amritsar, alimentando l’azione nazionalista del Congresso Nazionale Indiano, un’organizzazione formata dall’élite che chiedeva maggiore partecipazione alla vita dell’India. All’interno di questo movimento si affermò la figura di un nuovo leader indipendentista, Mohandas Karamchand Gandhi, che proponeva una forma di lotta basata sulla non violenza, sulla resistenza passiva e sul rifiuto di qualsiasi collaborazione con gli occupanti inglesi. Uno degli episodi più celebri e significativi dell’attività politica di Gandhi è rappresentato dalla cosiddetta Marcia del sale, avvenuta dal 12 marzo al 6 aprile 1930. A motivare l’iniziativa fu l’imposizione il monopolio del sale attuato dal governo britannico. Alla guida di decine di migliaia di persone, Gandhi percorse 389 km, dal suo ritiro religioso a Sabarmati, fino a Dandi, sulle coste dell’Oceano Indiano, per denunciare il monopolio britannico. Scopo della marcia era raccogliere simbolicamente una manciata di sale, risorsa posta sotto il monopolio inglese, compiendo un gesto di disobbedienza civile. Sebbene la marcia fu non violenta, la polizia e l’esercito britannico reagirono violentemente, arrestando Gandhi e migliaia di partecipanti.


1931
Grattacielo
La parola scelta per caratterizzare il 1931 è Grattacielo. In quell’anno venne inaugurato a New York l’Empire State Building.
Dopo la chiusura dell’Hotel Waldorf Astoria, nel 1929, che si trasferì in un’altra zona della città di New York, i suoi edifici vennero acquistati da un gruppo di imprenditori, tra cui un ex dirigente della General Motors e l’ex governatore dello Stato di New York, che fondarono la Empire State Corporation con lo scopo di edificare un nuovo edificio a destinazione commerciale. Il progetto fu affidato allo studio Lamb & Harmon, che si orientò per un edificio in stile Art déco. I lavori per la costruzione del grattacielo iniziarono il 24 settembre del 1929, proprio a ridosso dell’inizio della grande crisi del ’29, e il progetto fu portato a termine puntualmente l’11 aprile 1931.
L’inaugurazione avvenne in maniera solenne il 1° maggio 1931 alla presenza del sindaco di New York, Jimmy Walker, del governatore dell’omonimo Stato, Franklin D. Roosevelt, del presidente della Empire State Building Corporation, Alfred Smith, e, con un collegamento via radio, del presidente degli Stati Uniti Herbert Hoover. Con i suoi 443 metri, l’Empire State Building rimase sino al 1967 il più alto grattacielo del mondo.
1932
Cinema
La parola scelta per il 1932 è Cinema. Si tenne in quell’anno la prima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Nel 1932, nell’ambito della XVIII Biennale d’arte di Venezia, venne istituita la prima Esposizione internazionale d’arte cinematografica, poi nota come Mostra del cinema di Venezia. A fondarla fu il conte Giuseppe Volpi di Misurata, presidente della Biennale d’arte all’epoca. Tra le cariche sociali dell’Esposizione figurano lo scultore Antonio Maraini come primo consulente artistico e Luciano De Feo, segretario generale dell’Istituto internazionale per la cinematografia educativa, organo della Società delle nazioni, come direttore-selezionatore. Del comitato d’onore faceva parte Louis Lumière. L’esposizione nacque con l’intento di presentare opere che attestassero il valore del cinema in campo artistico, culturale, scientifico ed educativo.
La prima mostra del cinema si tenne dal 6 al 21 agosto 1932 sulla terrazza dell’Hotel Excelsior del Lido di Venezia. La manifestazione veneziana conquistò subito prestigio e autorevolezza internazionale. Alla prima edizione aderirono ufficialmente numerosi Paesi, otto dei quali presentarono trentanove film selezionati da una commissione internazionale, mentre la platea era formata da rappresentanti dell’alta società di tutto il mondo. Le proiezioni furono aperte da Dr. Jekyll and Mr. Hyde (1931; Il dottor Jekyll) di Rouben Mamoulian; tra gli altri film presentati ci furono Grand Hotel (1932) di Edmund Goulding e Gli uomini, che mascalzoni… (1932) di Mario Camerini. Nel primo anno non venne previsto un concorso ufficiale; fu indetto soltanto un referendum tra il pubblico, che premiò Putëvka v žizn′ (1931; Il cammino verso la vita) di Nikolaj V. Ekk come miglior regista, À nous la liberté (1931; A me la libertà) di René Clair come film più divertente, e The Sin of Madelon Claudet (1931; Il fallo di Madelon Claudet) di Edgar Selwyn come film più commovente.


1933
Neutrino
La parola scelta per il 1933 è Neutrino. In quell’anno Enrico Fermi adottò il concetto proposto da Wolfgang Pauli nel 1930.
All’inizio del Novecento, in una fase in cui la chimica e la fisica iniziarono a contribuire in maniera significativa al progresso scientifico, venne proposto per la prima volta il modello di riferimento per la definizione della composizione dell’atomo. Le teorie di Niels Bohr furono alla base della nascita della meccanica quantistica, sviluppata poi da Werner Heisenberg e Erwin Schrödinger, e costituirono un nuovo quadro di riferimento per le teorie della materia. Non stupisce che l’Enciclopedia Italiana abbia accolto precocemente le novità scientifiche che si affermavano sul piano internazionale: nel 1930 inserì tra i suoi lemmi la voce Atomo, a firma dello stesso Fermi, che rifletteva gli avanzamenti scientifici dell’epoca.
La figura di Fermi è centrale anche per un altro aspetto, meno noto al grande pubblico. Nel 1930 Wolfgang Pauli propose l’esistenza di una nuova particella subatomica, il neutrino, per descrivere il processo di decadimento del nucleo atomico. Fermi, lavorando sulla teoria di Pauli, adottò il termine neutrino
1934
Nazismo
La parola scelta per il 1934 è Nazismo. In quell’anno Adolf Hittler, dopo una serie di azioni violente contro i suoi oppositori, assunse il pieno controllo della Germania dando vita al Terzo Reich.
La notte del 30 giugno 1934, ricordata dalla storia come Notte dei lunghi coltelli, i reparti della milizia personale di Adolf Hitler, le SS (Schutz-Staffeln, “squadre di difesa”), massacrarono Ernst Röhm, il capo dell’organizzazione armata delle SA (Sturm Abteilungen, i reparti d’assalto), circa 150-200 persone, tra cui gran parte dello Stato maggiore della stessa organizzazione. L’azione aveva lo scopo di eliminare quella che allora era percepita come l’ala estremista del movimento nazista e favorire l’appoggio della destra conservatrice a Hitler, che dalle elezioni del 1932 era alla guida del più grande partito tedesco, il Partito nazionalsocialista. Il movimento era caratterizzato dall’ostilità nei confronti delle risoluzioni anti-tedesche del trattato di Versailles, dall’esaltazione della grande Germania, dalla fine del parlamentarismo e da una forte componente antisemita. La crisi che aveva caratterizzato l’economia mondiale nella seconda metà degli anni Venti favorì l’adesione al movimento della grande borghesia tedesca, dei ceti medi e dei numerosi cittadini disoccupati.
Tra il 1929 e il 1933 il Partito nazionalsocialista divenne il primo partito tedesco: Hitler assunse la carica di capo del governo tedesco il 30 gennaio 1933. Questo segnò l’inizio di un processo di consolidamento del potere e di sistematica repressione degli oppositori politici. Hitler esercitò un potere assoluto dopo le campagne di repressione contro gli oppositori comunisti, in seguito all’incendio del Reichstag, il Parlamento nazionale, avvenuto il 27 febbraio 1933, e le elezioni del 5 marzo dello stesso anno. La Notte dei lunghi coltelli contribuì anche a far sì che le forze armate sostenessero l’ascesa di Hitler, il quale nel 1934 si trovò a concentrare nelle proprie mani la carica di capo dello Stato e di cancelliere: fu l’inizio del Terzo Reich.


1935
Colonialismo
La parola scelta per il 1935 è Colonialismo. In quell’anno, per realizzare le sue aspirazioni imperialiste, il regime fascista avviò una campagna militare per conquistare l’impero etiope.
Il 3 ottobre 1935 l’Italia, in assenza di una dichiarazione formale di guerra, invase l’Etiopia, uno Stato indipendente – l’unico del continente africano insieme alla Liberia -, appartenente alla Società delle nazioni. L’azione voluta da Mussolini rispondeva alla vocazione imperialista del fascismo, cui si sommava una forte componente nazionalista, centrale nell’ideologia di regime, che vedeva l’impresa come una rivalsa dopo la fallimentare battaglia di Adua del 1896. A questo si aggiungeva anche, sul piano internazionale, la volontà di far competere l’Italia con le altre nazioni europee sul piano del colonialismo (in particolare Francia e Inghilterra).
La guerra durò sette mesi, durante i quali l’esercito etiope resistette a lungo, guidato dal negus Hailé Selassié. L’Italia supportò l’iniziativa con un ingente, e dispendioso, impiego di risorse: circa 400.000 uomini, mezzi corazzati e aerei. La campagna, oculatamente pubblicizzata da una propaganda nazionale in grado di mobilitare l’opinione pubblica e orientarla contro gli altri Stati europei, si concluse il 5 maggio 1936 , quando le truppe guidate dal maresciallo Badoglio entrarono ad Addis Abeba.
1936
Olimpiade
La parola scelta per il 1936 è Olimpiade. Si tennero in quell’anno i controversi Giochi Olimpici di Berlino.
Nel 1931 il Comitato olimpico internazionale aveva indicato Berlino come sede dei futuri giochi estivi del 1936. La decisione fu messa in discussione da alcuni Paesi membri del CIO dopo l’affermazione in Germania del partito nazionalsocialista e di A. Hitler, senza però sortire alcun risultato. Ai giochi parteciparono quarantanove squadre di atleti provenienti da tutto il mondo. L’undicesima edizione dei giochi olimpici si tenne a Berlino dal 1° al 16 agosto; essi furono il risultato di un’elaborata e grandiosa macchina organizzativa. Per l’inaugurazione dei giochi, venne introdotto il rito olimpico della torcia che, con un sistema di staffette, aveva viaggiato da Olimpia, in Grecia, luogo dove si tenevano i giochi nell’antichità, sino a Berlino.
L’occasione di organizzare i giochi olimpici venne accolta favorevolmente dal nazismo, perché offriva alla Terzo Reich un palcoscenico mondiale per dimostrare la propria forza e grandezza. Le Olimpiadi dovevano anche servire alla propaganda nazista per dare al mondo un’immagine prospera e pacifica della Germania. Per il Ministero per la propaganda, fondato dal governo nazista per supportare la politica del governo e affidato a Joseph Goebbels, le Olimpiadi erano inoltre un’occasione per affermare concretamente la superiorità della “razza” ariana. Le numerose vittorie di atleti afroamericani, tra cui le medaglie d’oro aggiudicatesi da Jesse Owens, ridimensionarono tale aspetto, sebbene i buoni risultati della Germania nel medagliere contribuirono a sostenere le aspirazioni e la propaganda hitleriana.


1937
Antifascismo
La parola scelta per caratterizzare il 1937 è Antifascismo. In quell’anno il regime fascista fece assassinare in Francia due dei suoi principali oppositori, i fratelli Carlo e Nello Rosselli.
Il 9 giugno 1937, in Francia, nella località di Bagnoles-de-l’Orne, un commando di squadristi dell’organizzazione parafascista francese La Cagoule, assassinò i fratelli Carlo e Nello Rosselli, due dei principali protagonisti dell’antifascismo italiano.
In particolare Carlo – autore di azioni contro il fascismo già a partire del 1926, quando, dopo l’assassinio da parte dei fascisti di Giovanni Amendola e Piero Gobetti, era diventato punto di riferimento per la fuoriuscita all’estero degli oppositori del regime – aveva con successo attivato una rete antifascista all’estero e fondato, nell’estate del 1929, insieme a Emilio Lussu, il movimento Giustizia e libertà. Il gruppo, ispirato agli ideali risorgimentali mazziniani, nasceva come organismo di lotta e si proponeva come punto di raccordo tra gli ideali liberali e quelli di giustizia sociale propri del socialismo (idee espresse dallo stesso Rosselli nel volume Socialismo liberale del 1930). Celebre fu l’impresa di un volantinaggio antifascista sul duomo di Milano, compiuta da Giovanni Bassanesi l’11 luglio 1930.
Nel 1936 Carlo aveva partecipato anche alla guerra civile spagnola, occasione che gli aveva permesso di avviare una campagna di informazione antifascista sulla stampa internazionale. Infatti, dopo la cattura di alcuni soldati italiani inviati dal fascismo, li aveva presentati al mondo come poveri contadini, inviati in Spagna per poco denaro o con promesse ingannevoli. Questa ulteriore azione pubblica, che minava l’autorappresentazione di Mussolini e del fascismo, acuì l’avversione del duce nei suoi confronti, sancendone il destino. L’ordine di esecuzione era stato emanato dal Servizio di informazioni militari (SIM), guidato dal generale Mario Roatta, un servizio creato, tra le altre cose, per controllare la crescente attività degli antifascisti all’estero, con il supporto di Santo Emanuele, tenente colonnello dei carabinieri, su ordine dell’allora ministro degli Esteri Galeazzo Ciano.
1938
Razza
La parola scelta per indicare il 1938 è Razza. La scelta è legata alla promulgazione in Italia delle leggi razziali, che colpivano duramente i cittadini italiani di origine ebraica.
Il Manifesto degli scienziati razzisti o, in forma abbreviata, Manifesto della razza, fu pubblicato, con il titolo Il fascismo e i problemi della razza, il 14 luglio 1938 su Il Giornale d’Italia. Il testo delinea i tratti del nuovo razzismo fascista alla fine degli anni Trenta: ispirato a quello emanato in Germania nel 1935, vi si sostenevano la concezione biologica del razzismo, l’esistenza di una pura razza italiana e la non assimilabilità degli ebrei, che costituivano una razza non europea. Si trattava di posizioni nuove per il fascismo e per la cultura italiana, che conosceva sì correnti razziste al proprio interno, ma era rimasta fino a quel momento estranea alle elaborazioni del nazismo. Per queste ragioni il Manifesto suscitò forti perplessità tra gli intellettuali italiani, che tuttavia non tardarono ad aderirvi, e nel mondo cattolico.


1939
Guerra
La parola scelta per il 1939 è Guerra. In quell’anno scoppiò infatti la Seconda guerra mondiale.
Il 3 settembre 1939, in seguito all’invasione della Polonia da parte delle truppe tedesche avvenuta pochi giorni prima, la Gran Bretagna e la Francia dichiararono guerra alla Germania, segnando l’inizio ufficiale della Seconda guerra mondiale in Europa. Il conflitto fu il risultato della politica di conquista e aggressione tedesca, che aveva già portato all’annessione della regione dei Sudeti e all’occupazione della Boemia e della Moravia, allora tra le regioni più popolose della Cecoslovacchia.
Le potenze occidentali avevano tentato di bloccare le mire espansionistiche dell’Asse Roma-Berlino attraverso una serie di alleanze diplomatiche e patti di assistenza militare. Tra questi, vi fu l’accordo tra Gran Bretagna, Francia e Polonia, raggiunto tra il marzo e l’aprile 1939, che intendeva proteggere la Polonia dalla stessa sorte della Cecoslovacchia. Tuttavia, nonostante tali accordi, la Polonia fu invasa dalla Germania il 1° settembre 1939, e successivamente anche dall’Unione Sovietica il 17 settembre 1939, in base al patto di non aggressione Molotov-Ribbentrop firmato il 23 agosto 1939.
1940
Olocausto
La parola scelta per il 1940 è Olocausto. In quell’anno il regime nazista sperimentò in Polonia, nel ghetto di Varsavia, misure repressive e persecutorie contro la popolazione di origine ebraica, che sarebbero poi state applicate nei campi di concentramento.
Dopo la resa polacca al Reich, nell’ottobre del 1939, conseguenza del Patto Molotov-Ribentrop stipulato il 23 agosto 1939, che prevedeva anche la spartizione della Polonia fra Germania e Russia, le truppe tedesche presero il controllo della parte occidentale del Paese. Nel maggio 1940, il quartiere ebraico di Varsavia fu dichiarato “zona epidemica”, e il 16 ottobre 1940 fu ufficialmente istituito il ghetto di questa città. Circa 400.000 ebrei vennero costretti a vivere in un’area di circa 3,4 chilometri quadrati, che fu completamente isolata dal resto della città il 16 novembre 1940 attraverso l’erezione di mura alte più di 3 metri e sormontate di filo spinato. Le condizioni igienico-sanitarie erano precarie a causa dell’alta densità di popolazione e della riduzione delle razioni alimentari.
Il ghetto di Varsavia fu il più grande ghetto ebraico nazista e rappresentò una delle prime fasi della “soluzione finale”, ovvero lo sterminio sistematico degli ebrei europei.


1941
Europa
La parola scelta per il 1941 è Europa. In quell’anno, Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, confinati sull’isola di Ventotene, scrissero il documento noto come Il Manifesto per un’Europa libera e unita.
Nell’inverno del 1941, Spinelli e Rossi, esponenti dell’antifascismo italiano, redassero il documento con contributi intellettuali di altri confinati, tra cui Eugenio Colorni e Ursula Hirschmann. Il Manifesto prospettò per la prima volta il progetto di un continente europeo unificato come Stato federale, con un governo e un parlamento democratici, prefigurando inoltre la necessità di superare le divisioni nazionali per creare una struttura politica sovranazionale.
1942
Codice
La parola scelta per il 1942 è Codice. In quell’anno venne infatti emanato il Codice civile italiano ancora vigente.
Con il R.D. del 16 marzo 1942, n. 262, venne approvato il nuovo Codice civile, che sostituiva quello del 1865, e se ne fissò l’entrata in vigore al 21 aprile dello stesso anno. Il codice contiene sia la disciplina del diritto civile che quella del diritto commerciale, in precedenza dettate in codici distinti. Pur essendo ancora vigente, esso è stato sottoposto a numerose modifiche e integrazioni (riforma del diritto di famiglia italiano del 1975; riforma del diritto internazionale privato italiano del 1995).


1943
Cura
La parola scelta per il 1943 è Cura. In quell’anno infatti venne prodotta su larga scala la penicillina.
Nel luglio del 1943 gli Stati Uniti decisero di avviare la produzione industriale della penicillina per supportare i soldati impegnati in operazioni belliche e ridurre il rischio di amputazioni causate dalle infezioni. La sostanza era stata scoperta casualmente dal medico inglese Sir Alexander Fleming nel settembre 1928: mentre studiava alcuni ceppi di batteri coltivati in capsula aveva notato che una muffa del genere Penicillium era in grado di uccidere i microrganismi.
Tuttavia, la scoperta di Fleming riguardava una sostanza non ancora purificata e di limitata efficacia. Per tale ragione tra gli anni Trenta e Quaranta vennero avviati diversi tentativi per produrre la penicillina in modo sistematico. Tra questi, il più significativo fu quello condotto da Howard Florey e Ernst Boris Chain, della Sir William Dunn School di Oxford, che riuscirono a isolare una forma parzialmente purificata di penicillina e la sperimentarono sugli animali. La produzione su larga scala negli Stati Uniti fu avviata per far fronte alle esigenze belliche, e alla fine del 1943 le case farmaceutiche statunitensi iniziarono a produrre penicillina in quantità significative.
1944
Resistenza
La parola scelta per il 1944 è Resistenza.
Nel 1944 il movimento di Resistenza italiano, che era andato intensificandosi dopo l’8 settembre del 1943 con la nascita nell’Italia centro-settentrionale di diverse formazioni legate ai principali partiti antifascisti (tra le più note: Brigata Garibaldi, Brigata Matteotti, Giustizia e Libertà), si strutturò e sviluppò maggiormente.
Nel marzo di quell’anno il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI), che aveva sede a Milano e agiva nelle regioni dell’Italia settentrionale occupate dai tedeschi, assunse la funzione di governo straordinario, venendo riconosciuto come rappresentante politico di questa regione d’Italia. In quel periodo venne rafforzato anche il sistema di coordinamento delle diverse formazioni militari partigiane, a partire dal giugno 1944 sotto la gestione del Corpo Volontari della Libertà. Furono inoltre istituiti comandi partigiani regionali, in diretto contatto con i Comitati di Liberazione Nazionale (CLN) locali.
Grazie all’azione partigiana, e in seguito alla penetrazione degli alleati attraverso la linea Gustav, tra la primavera-estate e l’autunno del 1944 vennero liberate dall’occupazione tedesca e fascista molte zone dell’Italia settentrionale (Appennino modenese, Liguria, Emilia Romagna, Lombardia, e in seguito il Piemonte).


1945
Atomica
La parola scelta per il 1945 è Atomica.
Il 6 e il 9 agosto del 1945, gli Stati Uniti d’America lanciarono sulle città di Hiroshima e Nagasaki due testate nucleari. L’azione era finalizzata a porre fine alla guerra nel Pacifico, evitando un’invasione del Giappone che sarebbe stata molto costosa in vite umane. La decisione del bombardamento e dell’uso della nuova arma a fissione nucleare fu presa dal presidente degli Stati Uniti H. Truman, subentrato a F. Roosevelt il 12 aprile 1945. La bomba a fissione nucleare era il risultato del progetto Manhattan, un programma di ricerca e sviluppo congiunto tra Stati Uniti, Regno Unito e Canada, svoltosi tra il 1942 e il 1946, al quale partecipò anche l’italiano Enrico Fermi.
La bomba era stata testata il 16 luglio 1945 nel deserto del Nuovo Messico. Le conseguenze del bombardamento furono devastanti, con contaminazione da radiazioni che persiste ancora oggi. Le due città subirono danni catastrofici, con circa 70.000 morti immediate a Hiroshima e tra 22.000 e 75.000 a Nagasaki. Il numero totale di vittime superò le 200.000 persone. L’utilizzo della bomba atomica contribuì alla fine della Seconda Guerra Mondiale, , aprendo però l’era nucleare.
1946
Repubblica
La parola scelta per il 1946 è Repubblica. In tale anno l’Italia, uscita dal secondo conflitto mondiale, scelse la Repubblica come forma di governo.
Il 2 giugno 1946 si tennero in Italia le prime elezioni libere dopo il Ventennio fascista. Si trattò di un momento cruciale per le sorti del Paese, cui poterono partecipare per la prima volta anche le donne. Quasi 25 milioni di persone si recarono alle urne per scegliere quale forma istituzionale il nuovo Stato dovesse assumere; gli Italiani vennero chiamati a decidere attraverso un referendum se mantenere il vigente istituto monarchico o trasformare l’Italia in una Repubblica. Le consultazioni, fissate dal primo governo a guida democristiana della storia, quello presieduto da Alcide De Gasperi, avevano anche lo scopo di eleggere l’Assemblea costituente.
Malgrado i tentativi da parte della dinastia sabauda di risollevare le proprie sorti attraverso l’abdicazione di re Vittorio Emanuele III in favore del figlio Umberto II, la volontà della maggioranza degli Italiani si pronunciò a favore della Repubblica (12.718.641 voti, contro i 10.718.502 a favore della monarchia). Per l’Italia fu l’inizio di una nuova era.


1947
Costituzione
Per il 1947 la parola scelta è Costituzione.
Il 22 dicembre 1947 l’Assemblea Costituente, composta da 556 deputati, rappresentanti – tra i principali partiti – della Democrazia Cristiana (primo partito), del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, di liberali, repubblicani, qualunquisti, monarchici e dal partito d’Azione, tra cu 21 donne (9 democristiane, 9 comuniste, 2 socialiste e una del Fronte dell’uomo qualunque) concluse i propri lavori approvando a larghissima maggioranza il testo della nuova Costituzione italiana. Le attività dell’Assemblea erano iniziate formalmente il 25 giugno 1946 con la creazione di una Commissione per la Costituzione, che aveva lo scopo di formulare il Progetto di Costituzione da sottoporre all’esame dell’Assemblea costituente.
La commissione era composta da 75 deputati, e per questo nota come “Commissione dei 75”, e presieduta da Meuccio Ruini, eletto con l’Unione democratica nazionale, e dai più importanti costituzionalisti e giuristi eletti nell’Assemblea costituente. Il Progetto di Costituzione venne sottoposto al vaglio dell’Assemblea a partire dal 4 marzo 1947 e approvato il 22 dicembre dello stesso anno (presenti e votanti 515, voti favorevoli 453, voti contrari 62). Il testo entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Frutto di una complessa opera di mediazione tra le diverse ideologie politiche, la Costituzione rappresenta la fonte suprema del diritto nel nostro ordinamento giuridico.
1948
Fotografia
La parola scelta per il 1948 è fotografia. In quell’anno venne commercializzata la prima macchina fotografica istantanea, la Polaroid.
Il 28 novembre 1948 venne immesso sul mercato, presso i grandi magazzini Jordan Marsh di Boston, il primo modello di macchina per la fotografia istantanea, comunemente noto come Polaroid. Si trattava del modello Polaroid Land Camera 95.
Il dispositivo era stato inventato dall’imprenditore Edwin Herbert Land, che nel 1932 aveva sviluppato un filtro polarizzatore grazie a una commessa della Eastman Kodak. La prima fotocamera istantanea venne presentata da Land il 21 febbraio 1947.


1949
NATO
La parola scelta per il 1949 è NATO. In quell’anno infatti venne firmato il Patto Atlantico.
Il 4 aprile 1949 un gruppo di dodici nazioni (Stati Uniti, Canada, Belgio, Danimarca, Francia, Gran Bretagna, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia, Olanda e Portogallo) si riunì a Washington per siglare un patto storico: il Trattato del Nord Atlantico. Questo trattato, noto come Patto Atlantico, sanciva la nascita della NATO, un’alleanza militare intergovernativa creata con l’obiettivo di garantire la sicurezza collettiva dei suoi membri di fronte alla minaccia sovietica nel contesto della Guerra fredda.
Se in nazioni come gli Stati Uniti la ratifica da parte del Senato fu nel complesso rapida (21 luglio 1949), in alcuni Paesi europei, come Francia e Italia, l’iter fu più complesso a causa delle contestazioni da parte dei partiti comunisti.
1950
Sionismo
La parola scelta per il 1950 è sionismo. La scelta è legata all’emanazione della legge del ritorno nel neocostituito Stato d’Israele.
Il 5 luglio 1950 la Knesset, cioè il Parlamento dello Stato d’Israele che era stato fondato il 14 maggio 1948, durante un aspro conflitto con gli Arabi della Palestina, approvava la “legge del ritorno” che stabiliva di riconoscere la cittadinanza israeliana a tutti gli ebrei immigrati nel nuovo Stato.
La legge si affiancava a una norma sulla proprietà degli assenti, che consentiva l’esproprio dei beni appartenenti a palestinesi “residenti al di fuori dei confini di Israele, o in paesi ostili” . Si trattò di due iniziative normative cruciali, e molto controverse e dibattute, sia in Israele sia a livello internazionale, che gettarono le basi per la costruzione di uno Stato a maggioranza ebraica.


1951
Rifugiato
La parola scelta per il 1951 è Rifugiato. In quell’anno l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò la convenzione che definiva e regolamentava lo status di rifugiato.
La convenzione è stata approvata in una speciale conferenza delle Nazioni Unite, tenuta a Ginevra il 28 luglio 1951. In essa venne definito, nell’ambito del diritto internazionale, lo statuto dei rifugiati e furono stabilite le norme per la loro protezione.
A partire da questa convenzione il rifugiato, giuridicamente, è “colui che, a causa di un fondato timore di persecuzione, per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un particolare gruppo sociale od opinione politica, si trova fuori dal Paese di cui è cittadino e non può o non vuole, a causa di questi timori, avvalersi della protezione di questo Paese”.
1952
Telefono
La parola scelta per il 1952 è Telefono. In quell’anno a Milano venne installata la prima cabina telefonica italiana.
Il 10 febbraio 1952 venne installata la prima cabina telefonica pubblica d’Italia: collocata in piazza San Babila essa rappresentava una svolta nel sistema di comunicazione del Paese. Infatti, sebbene il telefono fosse stato inventato negli anni Settanta dell’Ottocento, esso non aveva avuto grande diffusione nel contesto italiano, rimanendo a lungo appannaggio di una parte ristretta e privilegiata della popolazione. In realtà, sino a tempi anche molto recenti, in Italia esistevano telefoni a disposizione delle comunità, soprattutto delle zone rurali del Paese, dove locali quali bar e ristoranti, ospitavano i posti telefonici pubblici (Ptp).
Le cabine telefoniche rappresentarono però un’innovazione significativa per le abitudini degli Italiani, costituendo dal punto di vista architettonico uno spazio dotato di un certo valore simbolico.


1953
Petrolio
La parola scelta per il 1953 è Petrolio. In quell’anno veniva istituito in Italia l’Ente Nazionale Idrocarburi (ENI) che si occupava della produzione e distribuzione del petrolio e altri combustibili.
Il 10 febbraio 1953 veniva istituito, con la legge 136, l’Ente Nazionale Idrocarburi, ente economico di diritto pubblico che aveva lo scopo di controllare le società di produzione, raffinazione e distribuzione degli idrocarburi liquidi e gassosi in Italia. Fu la nascita dell’industria di Stato, che aveva inoltre lo scopo di limitare l’influsso che nell’immediato dopoguerra la Confindustria aveva esercitato sul sistema politico italiano (in particolare sul principale partito italiano, la Democrazia Cristiana). Sotto la guida di un manager dalle qualità eccezionali, Enrico Mattei, l’ENI crebbe velocemente ampliando il proprio raggio d’azione al mondo intero e diversificando la propria attività industriale anche nei settori chimico, meccanico, metallurgico, nucleare e tessile.
1954
Televisione
La parola scelta per il 1954 è Televisione. In quell’anno la RAI iniziò a trasmettere i suoi programmi.
Il 3 gennaio 1954 la RAI – Radio Televisione Italiana avviò ufficialmente la propria attività di emittente pubblica. Alle ore 11 venne infatti trasmesso, sull’unico canale televisivo esistente, il programma Arrivi e partenze, breve rubrica composta da veloci interviste a personaggi stranieri di passaggio da Roma. Il programma venne introdotto dall’annuncio di Fulvia Colombo e a condurlo, con la collaborazione di Armando Pizzo, fu un giovanissimo italo-americano che avrebbe lasciato il segno sulla televisione italiana: Mike Bongiorno.


1955
Guerra fredda
La parola scelta per il 1955 è Guerra fredda. Il 14 maggio 1955 a Varsavia venne stipulato un trattato di amicizia, cooperazione e assistenza reciproca tra l’URSS e gli Stati dell’Europa orientale (Albania, Bulgaria, Ungheria, Germania dell’Est, Polonia, Romania e Cecoslovacchia).
Il patto nasceva come raggruppamento antitetico a quello atlantico, rappresentato dalla NATO, cui nel 1955 aveva aderito anche la Germania Federale. Con la sua stipula venne definito il sistema fondato sulla contrapposizione tra il blocco dei Paesi occidentali e quello dei Paesi orientali, dominati dai regimi comunisti, che avrebbe caratterizzato la storia europea e mondiale fino alla caduta del muro di Berlino (1989).
1956
Rivolta
La parola scelta per il 1956 è Rivolta.
Il 23 ottobre del 1956 a Budapest scoppiò la rivolta contro le ingerenze esercitate sul Paese dall’Unione Sovietica. A partire dal 1947 l’Ungheria era infatti stata attirata all’interno del blocco sovietico attraverso l’azione del Partito comunista nazionale, entrando a far parte delle “democrazie popolari” satellite dell’URSS. Nata come una pacifica protesta studentesca, che rivendicava maggiore libertà in seguito al processo di destalinizzazione avviato dal nuovo presidente dell’URSS N. Chruščëv, la rivolta segnò un tentativo di liberazione dell’Ungheria dal giogo sovietico. La rapida escalation degli eventi, culminata con la nomina di I. Nagy a presidente del Consiglio e con l’uscita dal Patto di Varsavia (1° novembre), provocò una reazione violenta da parte dell’Unione Sovietica: il 4 novembre l’Armata Rossa entrò a Budapest con un ingente dispiego di forze (circa 200.000 uomini e 4000 carri armati) reprimendo nel sangue la rivolta. Il 9 novembre i Consigli di studenti, lavoratori e intellettuali si arresero definitivamente ponendo fine all’insurrezione.
Nella repressione persero la vita circa 3000 ungheresi, spesso molto giovani, e molti furono perseguitati, uccisi o costretti all’esilio dalle autorità sovietiche. Tali eventi ebbero una vasta eco in Europa: in Italia e in Francia molti militanti decisero di fuoriuscire dal Partito comunista.


1957
Beat
La parola scelta per il 1957 è Beat.
Il 5 settembre 1957 veniva pubblicato negli Stati Uniti On the road di Jack Kerouac. Il romanzo, che narra del viaggio attraverso gli Stati Uniti, da New York verso ovest, di due giovani, Sal Paradise e Dean Moriarty (alter ego dello stesso Kerouac e di Neal Cassady) è visto da molti come uno dei manifesti della Beat generation. Con questa espressione si indica quel movimento culturale e generazionale che, sorto nel secondo dopoguerra, era caratterizzato da un forte spirito di ribellione e di rifiuto verso i valori tradizionali della società contemporanea. In Italia il testo venne pubblicato nel 1959 grazie all’impegno dell’intellettuale e traduttrice Fernanda Pivano.
1958
Canzone
La parola scelta per designare il 1958 è Canzone. Il 1° febbraio 1958 la canzone Nel blu dipinto di blu, interpretata da Domenico Modugno, e da lui scritta insieme al paroliere Franco Migliacci, vinse l’VIII edizione del Festival della canzone italiana di Sanremo, aggiudicandosi due Grammy, come canzone dell’anno e come migliore performance canora maschile, e vendendo oltre 22 milioni di copie in tutto il mondo.
La canzone divenne il simbolo di un’Italia che rinasceva dopo la pesante situazione postbellica e si avviava, carica di speranza e aspettative, verso il boom economico.


1959
Poesia
La parola scelta per designare il 1959 è Poesia. Il 10 dicembre 1959 il poeta Salvatore Quasimodo ricevette a Stoccolma, presso la Concert Hall, il Premio Nobel per la Letteratura. Nel suo discorso pubblico, tenuto il giorno successivo, il poeta di Modica, in un denso discorso sul rapporto complesso tra poesia e politica, sostenne che “il poeta è un irregolare e non penetra nella scorza della falsa civiltà letteraria piena di torri come al tempo dei Comuni; sembra distruggere le sue forme stesse e invece le continua; dalla lirica passa all’epica per cominciare a parlare del mondo e di ciò che nel mondo si tormenta attraverso l’uomo, numero e sentimento.
Il poeta comincia allora a diventare un pericolo. Il politico giudica con diffidenza la libertà della cultura e per mezzo della critica conformista tenta di rendere immobile lo stesso concetto di poesia, considerando il fatto creativo al di fuori del tempo e inoperante; come se il poeta, invece di un uomo, fosse un’astrazione. Il poeta è la summa delle diverse esperienze dell’uomo del suo tempo, ha un linguaggio che non è più quello delle avanguardie, ma concreto nel senso dei classici.”
1960
Alfabetizzazione
La parola scelta per il 1960 è Alfabetizzazione. Il 15 novembre 1960 andò in onda la prima puntata del programma Non è mai troppo tardi,ideato e condotto dal maestro elementare Alberto Manzi.
Il programma era stato prodotto dalla RAI in collaborazione con il Ministero della pubblica istruzione e aveva lo scopo di facilitare attraverso il mezzo televisivo – che iniziava a diffondersi nelle case degli italiani – il difficile processo di alfabetizzazione della popolazione adulta. Il programma è considerato tra le più significative sperimentazioni di strategie educative rivolte a tale fascia d’età.


1961
Diritti umani
La parola scelta per il 1961 è Diritti umani. In quell’anno venne pubblicato in Inghilterra l’appello The forgotten prisoners che portò alla nascita di Amnesty international.
Il 28 maggio 1961 l’avvocato britannico Peter Benenson, colpito dal caso di due studenti portoghesi ingiustamente arrestati per avere inneggiato alla libertà delle colonie, pubblicò sul periodico “The Observer” un articolo in cui era contenuto un appello che ebbe vasta eco internazionale, essendo diffuso da molti quotidiani di diverse parti del mondo e registrando l’adesione di migliaia di cittadini. Per tale motivo, nel luglio del 1961, Benenson decise di trasformare l’iniziativa in un movimento permanente, estendendola ad altri casi analoghi e fondando un’organizzazione. Alla fine del 1961 erano già nate sezioni nella Germania occidentale, in Gran Bretagna, Irlanda, nei Paesi Bassi, in Belgio, Francia, Svezia, Norvegia, Australia e negli USA.
A settembre dell’anno successivo, a Brügge (Belgio), la nuova organizzazione assunse il nome di Amnesty International, e focalizzò la sua attività sulla sensibilizzazione della società civile riguardo alle discriminazioni politiche, religiose ed etniche e sulla difesa dei soggetti che ne erano vittime.
1962
Concilio
La parola scelta per il 1962 è Concilio. L’11 ottobre 1962, con l’allocuzione Gaudet mater ecclesia, Giovanni XXIII inaugurò ufficialmente il Concilio Vaticano II, il ventunesimo della Chiesa cattolica.
Dopo una prima fase preparatoria, nella quale veniva chiesto ai vescovi e ai superiori degli ordini religiosi di esprimere le proprie proposte, ed erano state formate vere e proprie commissioni, si radunarono a Roma 2778 partecipanti (7 patriarchi, 80 cardinali, 1619 arcivescovi e vescovi residenziali, 975 vescovi titolari, 97 superiori generali) con lo scopo di affrontare molte delle problematiche emerse, tra cui una maggiore internazionalizzazione della Curia, l’utilizzo delle lingue nazionali nella liturgia e una relazione più stretta tra collegialità episcopale e autorità papale.
Si confrontarono, spesso per la prima volta, posizioni differenti dal punto di vista ecclesiologico e teologico, facendo emergere un acceso dibattito tra le componenti conservatrici e quelle più progressiste. Dopo una breve interruzione, dovuta alla morte di Giovanni XXIII (3 giugno 1963), il suo successore, il cardinale Giovanni Battista Montini, salito al soglio di Pietro con il nome di Paolo VI, riaprì i lavori il 29 settembre 1963 conducendo con risolutezza e pragmatismo il concilio verso la conclusione, avvenuta – dopo 4 sessioni e 168 sedute – l’8 dicembre 1965, con una cerimonia solenne celebrata in piazza San Pietro, ripresa dai media globali. Pur con mediazioni e qualche soluzione di compromesso, il Concilio diede il senso di un cambiamento profondo della Chiesa, in grado di consentirle di affrontare le nuove sfide poste dalla società di massa.


1963
Diritti civili
La parola scelta per il 1963 è Diritti civili. Il 28 agosto 1963, davanti a oltre 250.000 persone radunate a Washington per marciare a favore dei diritti civili, Martin Luther King Jr. pronunciò il suo celebre discorso I have a dream. In esso il pastore battista afroamericano delineò la visione di un futuro in cui gli Stati Uniti avrebbero superato il razzismo e tutti gli uomini avrebbero goduto degli stessi diritti.
Il discorso non era stato interamente scritto in anticipo, e alcune delle parti più famose furono improvvisate durante la sua pronuncia. Le parole di Luther King, cariche di speranza e di un profondo senso della giustizia, divennero un punto di riferimento per il movimento per i diritti civili e il simbolo della lotta contro ogni forma di discriminazione.
1964
Pop
La parola scelta per il 1964 è Pop. Il 9 febbraio 1964 i Beatles fecero la loro prima apparizione televisiva negli Stati Uniti, all’Ed Sullivan Show. Questa performance segnò un punto di svolta nella storia della musica pop. La loro esibizione fu seguita da oltre 73 milioni di spettatori, scatenando una vera e propria Beatlemania negli Stati Uniti, e contribuì a diffondere la musica dei Fab Four in tutto il mondo.


1965
Infrastrutture
La parola scelta per caratterizzare il 1965 è Infrastruttura. Il 16 luglio 1965 veniva inaugurato, dai presidenti della Repubblica Italiana e Francese, Giuseppe Saragat e Charles De Gaulle, il traforo del Monte Bianco, la galleria autostradale (11,6 km) che collega Entrèves sul versante italiano, a quota 1382 m, con Chamonix sul versante francese, a quota 1270.
Il traforo, aperto al traffico il traforo il 19 luglio 1965, tre giorni dopo l’inaugurazione, è ancora oggi una delle principali arterie europee per il traffico turistico e commerciale.
1966
Femminismo
La parola scelta per il 1966 è Femminismo. Nel dicembre 1966 si tenne in Sicilia il processo intentato da una giovane donna, Franca Viola, e dalla sua famiglia, contro il suo ex fidanzato, Filippo Melodia, che l’aveva rapita e violentata.
Prima donna italiana a ribellarsi alla consuetudine del matrimonio riparatore, Franca, giovane diciottenne di Alcamo, in provincia di Trapani, era stata rapita e segregata dal suo ex fidanzato venticinquenne, Filippo, il 26 dicembre 1965. Filippo era il rampollo di una famiglia mafiosa locale che non accettava la fine della relazione. I parenti del rapitore provavano a proporre ai genitori della ragazza un matrimonio riparatore, consuetudine regolamentata anche dall’ordinamento giuridico italiano. All’epoca era infatti ancora in vigore l’articolo 544 del codice penale, abolito solo nel 1981, che prevedeva che il matrimonio cancellasse i reati di sequestro e violenza carnale commessi dall’aggressore, con il pretesto di ristabilire l’onorabilità della donna rapita e della sua famiglia.


1967
Scuola
La parola scelta per il 1967 è Scuola. Nel maggio 1967 fu pubblicato da una piccola casa editrice di Firenze, LEF, il testo Lettera a una professoressa di don Lorenzo Milani e degli alunni della scuola da lui fondata a Barbiana, una canonica del Mugello a pochi chilometri da Firenze.
Il prete fiorentino era stato inviato in questo luogo sperduto dell’Appennino alla fine del 1954. Il libro era il frutto di un’esperienza educativa con i suoi allievi alla scuola di Barbiana, e denunciava il sistema scolastico e il metodo didattico utilizzato come classisti, poiché favorivano l’istruzione delle classi alte, discriminando quelle più fragili. L’impatto del libro sulla società italiana fu enorme: Lettera a una professoressa divenne un testo fondamentale nel dibattito pubblico del Sessantotto e nella coeva riflessione sulla scuola italiana, aprendo la strada alla sperimentazione di nuove forme di didattica.
1968
Contestazione
La parola scelta per definire il 1968 non poteva che essere Contestazione. In quell’anno le istanze di cambiamento e la conflittualità generazionale verso le tradizionali istituzioni sociali (Stato, Chiesa, famiglia, ma anche esercito e carceri) esplosero con forza dagli Stati Uniti ai Paesi del blocco russo fino in Europa, alimentando i sogni di ribellione di una generazione cresciuta nel mondo postbellico.
Fu un movimento globale, le cui prime avvisaglie si ebbero negli Stati Uniti, dove le istanze di inclusione del sistema di educazione universitaria e di riconoscimento delle libertà personali e di parola si erano sommate alle critiche antimilitariste dovute alla fallimentare impresa militare in Vietnam. Un’ondata contestatrice che si diffuse a macchia d’olio, oltrepassando gli schieramenti geopolitici frutto della Guerra fredda e quelli sociali e culturali interni alle singole realtà. Protestarono gli studenti universitari di Berkeley e quelli delle università francesi (le barricate nel Quartiere latino contro la polizia) e italiane (si pensi allo scontro tra studenti e polizia a Roma presso Valle Giulia); chiesero un cambiamento gli studenti e i cittadini di Praga, dove l’elezione di Alexander Dubček alla guida del Partito comunista cecoslovacco aveva alimentato le speranze di un “socialismo dal volto umano”. In Italia il movimento vide affiancati operai e studenti, fabbriche e università, uniti nella richiesta di mutamenti ampi e sostanziali.


1969
Luna
La parola scelta per il 1969 è Luna. Il 20 luglio 1969 il mondo intero assistette a un evento straordinario: l’allunaggio della missione Apollo 11. Gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin furono i primi uomini a mettere piede sulla superficie lunare, sebbene ciò sia avvenuto effettivamente il 21 luglio 1969, quando Armstrong posò il piede sul suolo lunare alle 2:56.
La missione Apollo 11 rappresentò il culmine della corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica, iniziata negli anni ’50 con il lancio dello Sputnik. Il presidente John F. Kennedy, nel 1961, aveva lanciato la sfida di portare un uomo sulla Luna entro la fine del decennio, e la NASA si era impegnata in un ambizioso programma spaziale per raggiungere questo obiettivo.
1970
Lavoro
La parola scelta per designare il 1970 è Lavoro. Il 20 maggio 1970, il governo presieduto dal democristiano Mariano Rumor emanò la legge n. 300/1970, intitolata Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento, nota come Statuto dei lavoratori. I principali promotori della legge furono il giuslavorista Gino Giugni e l’ex ministro del Lavoro e della previdenza sociale Giacomo Brodolini.
La legge attuava i princìpi fondamentali stabiliti dalla Costituzione in materia, e si proponeva di proteggere la parte più debole del rapporto di lavoro, cioè il lavoratore, salvaguardando la pace sociale senza compromettere il fine produttivo. Lo Statuto era composto da sei titoli che trattavano temi centrali quali la libertà e la dignità dei lavoratori, la libertà sindacale e il collocamento. La sua emanazione fu il frutto del nuovo peso sociale acquisito in Italia dalla classe operaia dopo il cosiddetto “autunno caldo”, che seguì le proteste messe in atto dagli studenti e dagli operai, questi ultimi penalizzati dai processi di ristrutturazione delle fabbriche successivi alla crisi del 1964-1965.


1971
Moneta
La parola scelta per il 1971 è Moneta. Il 15 agosto 1971 il presidente degli Stati Uniti Richard Nixon annunciò la sospensione della convertibilità del dollaro in oro, ponendo di fatto fine al sistema di Bretton Woods, ovvero agli accordi siglati nel 1944 che avevano istituito un sistema monetario internazionale basato sulla convertibilità del dollaro statunitense in oro a un tasso fisso.
Questa decisione fu presa in seguito alla crescente pressione sui mercati valutari e alla necessità di difendere la competitività dell’industria statunitense, nonché per affrontare le sfide economiche legate ai costi della guerra in Vietnam e all’aumento della spesa sociale.
1972
Videogioco
Il 29 novembre 1972 la società statunitense Atari, fondata da Nolan Bushnell, lanciò ufficialmente il primo videogioco coin-op (attivato a monete) di successo della storia: Pong. Il suo lancio rappresenta una pietra miliare nella storia dei videogiochi.
Questo semplice simulatore di ping-pong, con la sua grafica essenziale in bianco e nero, conquistò rapidamente il pubblico, dando vita a un nuovo fenomeno di massa. Pong inaugurò l’era dei videogiochi arcade, trasformando i bar e le sale giochi in luoghi di ritrovo per giovani e meno giovani. Il suo successo innescò una rivoluzione nel settore dell’intrattenimento, gettando le basi per l’industria dei videogiochi che conosciamo oggi.


1973
Golpe
La parola scelta per il 1973 è Golpe. L’11 settembre 1973 il Cile fu sconvolto da un colpo di Stato militare che rovesciò il governo democraticamente eletto guidato dal socialista Salvador Allende, in carica dal 1970. Le forze governative furono sopraffatte e Allende trovò la morte nel Palazzo de La Moneda, sotto i bombardamenti dell’aviazione cilena.
Il colpo di Stato fu sostenuto da una parte significativa delle forze armate cilene, guidate dal generale Augusto Pinochet. Questo evento segnò l’inizio di una dittatura militare che durò per oltre diciassette anni, sotto la guida di Pinochet.
1974
Austerity
La parola scelta per il 1974 è Austerity. A partire dall’aprile 1974 le politiche di risparmio energetico introdotte in Italia in seguito alla crisi petrolifera internazionale del 1973 vennero gradualmente ridotte e poi abolite. Il 22 novembre 1973, il Consiglio dei ministri aveva varato una serie di provvedimenti per affrontare l’emergenza energetica causata dalla riduzione della produzione di greggio e dall’embargo deciso dai Paesi arabi a danno degli Stati filo-israeliani come ritorsione per la guerra del Kippur.
Tra le misure più significative si segnalano il divieto di circolazione dei mezzi motorizzati su tutte le strade pubbliche, urbane ed extraurbane, nei giorni festivi (domeniche e infrasettimanali); la riduzione del 40% dell’illuminazione pubblica e l’inutilizzo delle insegne luminose private. Queste misure furono introdotte per ridurre i consumi energetici, e successivamente allentate con l’introduzione della circolazione a targhe alterne, prima di essere abolite nel giugno 1974.


1975
Bene culturale
La parola scelta per il 1975 è Bene culturale. Con la legge n. 5 del 29 gennaio 1975, il governo presieduto da Aldo Moro convertì in legge il decreto-legge n. 657 del 14 dicembre 1974, istituendo formalmente il Ministero per i beni culturali e ambientali.
Questo nuovo ministero fu creato come scorporo delle competenze precedentemente attribuite al Ministero della pubblica istruzione, tra cui Antichità e belle arti, accademie e biblioteche, nonché altre funzioni provenienti da altri ministeri. Il primo ministro dei Beni culturali e ambientali fu Giovanni Spadolini, che aveva promosso l’istituzione del ministero.
1976
VHS
La parola scelta per il 1976 è VHS. Nel 1976 la compagnia giapponese JVC rivoluzionò il modo di consumare contenuti video a casa lanciando sul mercato il VHS (Video Home System). Questa innovativa tecnologia permetteva di registrare e riprodurre programmi televisivi e film direttamente su una cassetta, offrendo un’esperienza di visione più flessibile e personalizzata rispetto ai precedenti formati.
Il VHS segnò l’inizio di una nuova era per l’intrattenimento domestico, diventando rapidamente lo standard dominante grazie alla sua capacità di registrare video più a lungo rispetto ai concorrenti.


1977
Ribellione
Per l’anno 1977 la parola scelta è Ribellione. Nel contesto delle tre giornate di assedio a Bologna (11-13 marzo) e del convegno svoltosi nella stessa città (23-25 settembre) si sviluppò un movimento giovanile fortemente radicato nelle università, ma non solo, che contestò in maniera radicale il governo e le organizzazioni tradizionali del movimento operaio.
Ricordato soprattutto per le manifestazioni di violenza, in realtà le varie organizzazioni del movimento sperimentarono forme molto innovative di socialità, condivisione e comunicazione, utilizzando intensamente le radio private, note come “radio libere”. Il fenomeno del ribellismo giovanile, covato lungamente nei due decenni precedenti, prese la forma di una contestazione a tutto campo, che individuò in maniera precoce molti cambiamenti nella società. In questa fase storica si definirono punti decisivi dell’agenda politica degli anni successivi: il tema dei diritti civili, quello della pace e quello antinucleare ed ecologista, con la grande manifestazione di agosto a Montalto di Castro contro la centrale Enel.
1978
Terrorismo
Per il 1978 la parola scelta è Terrorismo. Il 9 maggio il corpo del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro venne ritrovato nel bagagliaio di in una Renault rossa in via Caetani, a Roma. La strada si trovava a metà percorso tra piazza del Gesù e via delle Botteghe Oscure, dove erano situate le sedi della Democrazia Cristiana e del Partito Comunista, a indicare concretamente che uno degli obiettivi del gruppo politico autore del sequestro, dell’interrogatorio e dell’esecuzione dell’uomo politico, le Brigate Rosse, era quello spazio di dialogo e interrelazione che i due partiti avevano avviato (il cd. “compromesso storico”).
Le Brigate Rosse erano una delle sigle principali di una complessa costellazione di gruppi politici che, a partire da varie origini e ispirazioni, praticarono una politica che utilizzava la violenza come mezzo principale, passando rapidamente dai rapimenti all’omicidio. Pur avendo un radicamento in alcuni luoghi specifici (fu molto forte la colonna genovese, che ricevette adesione tra gli operai dell’Ansaldo e all’Università di via Balbi), la parabola di questi gruppi ebbe un rapido declino, seppure doloroso e violento, negli anni successivi alla morte di Moro, in ragione dei pentimenti e delle dissociazioni interne e di una politica di efficace e radicale repressione.
Di diversa e più sfuggente definizione fu invece il fenomeno del cosiddetto terrorismo “nero”, di ispirazione neofascista e neonazista; spesso sostenuto da settori devianti dello Stato, esso partecipò alle pagine più tragiche della storia del dopoguerra (dalla strage di piazza Fontana alla bomba alla stazione di Bologna). Scarsissimo fu il fenomeno del pentitismo in queste esperienze, e molte le zone d’ombra sulla ricostruzione di diverse azioni, probabilmente in ragione della contiguità con la delinquenza comune e i servizi segreti.


1979
Postmoderno
Per il 1979 la parola scelta è Postmoderno. Nel 1979 il filosofo francese Jean-François Lyotard pubblicò il libro La condition postmoderne, opera fondamentale per comprendere le trasformazioni culturali e sociali avvenute nella seconda metà del 20° secolo. Nel testo Lyotard descrisse la postmodernità come una condizione caratterizzata dalla sfiducia nelle grandi narrazioni capaci di attribuire senso alla realtà.
Egli sottolineò come la società postmoderna fosse caratterizzata da un pluralismo di linguaggi e saperi, con una conseguente frammentazione della conoscenza in una moltitudine di micronarrazioni. L’opera di Lyotard ebbe un’influenza significativa su diversi campi del sapere, dalla filosofia alla sociologia, dalla letteratura all’arte.
1980
Terremoto
Per il 1980 la parola scelta è Terremoto. Il 23 novembre 1980, alle 19:34, una violentissima scossa di terremoto sconvolse l’Irpinia.
Con una magnitudo di 6,9 della scala Richter, il sisma provocò una distruzione su vasta scala, mietendo oltre 2900 vittime, lasciando sfollate circa 280.000 persone e causando migliaia di feriti. Centinaia di paesi furono devastati, infrastrutture e reti di comunicazione vennero distrutte, e l’economia locale subì un duro colpo.


1981
Videoclip
Per il 1981 la parola scelta è Videoclip. Il 1° agosto 1981 MTV, la prima rete televisiva dedicata esclusivamente ai video musicali, trasmise per la prima volta il brano Video killed the radio star del gruppo The Buggles. La canzone, con il suo testo ironico e il ritmo orecchiabile, si rivelò un successo mondiale, anticipando il trionfo dei videoclip musicali e l’impatto che avrebbero avuto sulla cultura giovanile.
Questo evento segnò l’inizio di una nuova era nella storia della musica, dando vita al fenomeno del videoclip e influenzando profondamente il modo in cui ascoltiamo e percepiamo la musica.
1982
Calcio
La parola scelta per il 1982 è Calcio. L’11 luglio 1982, presso lo stadio Santiago Bernabéu di Madrid, la nazionale italiana di calcio, allenata dal commissario tecnico Enzo Bearzot, conquistò il suo terzo titolo mondiale (dopo le lontane vittorie del 1934 e 1938 nella competizione che allora prendeva il nome di Coppa Rimet) battendo per 3-1 la rappresentativa della Germania Ovest.
Tra le immagini storiche di quella vittoria vi sono l’urlo di Marco Tardelli dopo il suo gol nella finale e l’esultanza del presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini, sugli spalti dello stadio.


1983
Bancomat
La parola scelta per il 1983 è Bancomat. Nella primavera del 1983 grazie a un accordo tra 275 banche italiane gli sportelli bancari automatici, che avevano iniziato a diffondersi nel Paese a partire dal 1982 (il primo fu per lungo tempo quello della Cassa di Risparmio di Ferrara, che lo aveva installato nella sua sede centrale nel 1976), confluirono nel sistema Bancomat.
1984
HIV
La parola scelta per il 1984 è HIV. Il 22 aprile 1984 l’U.S. Center for Disease Control and Prevention (CDC) dichiarò ufficialmente di avere identificato il virus responsabile dell’AIDS, l’HIV. Tra gli anni Settanta e Ottanta aveva destato crescente preoccupazione il diffondersi di una nuova malattia infettiva che colpiva soprattutto la comunità omosessuale, l’AIDS (Sindrome da Immunodeficienza Acquisita).
L’origine virale della malattia era stata accertata nel 1983, quando Robert Gallo, direttore del laboratorio di biologia cellulare dei tumori del National Cancer Institute di Bethesda in America, aveva confermato che l’AIDS era causata da un retrovirus. Tale virus era stato isolato per la prima volta in Francia il 4 novembre 1983 nel laboratorio di retrovirologia dell’Istituto Pasteur di Parigi diretto da Luc Montagnier: qui la virologa e immunologa Françoise Barré-Sinoussi era riuscita a identificarlo al microscopio. L’isolamento del virus dell’immunodeficienza umana ha rappresentato una tappa fondamentale nella storia della medicina.


1985
Perestrojka
La parola scelta per il 1985 è Perestrojka. In quell’anno Michail Gorbačëv inaugurava in Unione Sovietica una stagione di riforme destinata a cambiare per sempre le sorti della storia mondiale. Letteralmente il termine perestrojka significa “ricostruzione”: esso denotava uno degli assi principali di un processo di riforma dell’URSS (accanto a glasnost‘, “liberalizzazione”, “trasparenza”, auskorenie, “accelerazione”, e gospriomka, “controllo statale sulla produzione”).
Esso venne impiegato per definire l’intero processo di cambiamento dell’atteggiamento russo in politica sia interna che quella estera, che portò al disgelo con gli Stati Uniti. L’11 marzo 1985, alla morte del segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica Konstantin Černenko, venne eletto a subentrargli Gorbačëv. Il nuovo segretario avviò un profondo processo di riforme politiche ed economiche con lo scopo di rilanciare l’economia sovietica, ormai stagnante, e introdurre maggiori libertà politiche e sociali.
1986
Medicina
La parola scelta per il 1986 è Medicina. Il 10 dicembre 1986 la neurobiologa Rita Levi-Montalcini ricevette a Stoccolma il premio Nobel per la Medicina insieme al biochimico Stanley Cohen per la scoperta della proteina denominata Nerve Growth Factor (Ngf).
Si trattò di una scoperta che ha rivoluzionato la nostra conoscenza del sistema nervoso e di malattie come il cancro, l’Alzheimer e il Parkinson.


1987
Politicamente corretto
La parola scelta per il 1987 è Politically correct. In quell’anno vennero trasmessi i primi cortometraggi della serie The Simpson. A ridosso di grandi cambiamenti geopolitici e culturali, abbiamo voluto caratterizzare il 1987 attraverso il concetto di “politicamente corretto”, legandolo a un fatto di costume apparentemente lontano dal contesto italiano, ma destinato ad avere un impatto importante sulla cultura pop globale e sulle modalità di rappresentare la società contemporanea, cioè attraverso la messa in onda dei primi episodi dedicati alla disfunzionale famiglia americana.
Il 19 aprile 1987 venne trasmesso negli Stati Uniti, come intermezzo del varietà The Tracey Ullman Show, il primo cortometraggio della serie, creata da Matt Groening. Tre stagioni più tardi i personaggi della serie ottennero uno spazio autonomo in prima serata, della durata di mezz’ora.
1988
Libro
La parola per il 1988 è Libro. Si è tenuto in quell’anno il primo Salone del Libro di Torino. Il mondo dell’editoria italiano ha da sempre giocato un ruolo importante nel dibattito pubblico italiano e per le dinamiche culturali del Paese. Per tali ragioni si è deciso di scegliere tale termine, riconnettendolo all’istituzione della principale manifestazione nazionale di cui è protagonista, il Salone del libro di Torino.
Il 18 maggio 1988, con una cerimonia presso il Teatro Regio, si apriva il primo Salone del libro di Torino. L’iniziativa era stata pensata da Angelo Pezzana, libraio e proprietario della libreria internazionale Luxemburg, e Guido Accornero, un imprenditore che all’epoca possedeva il 33% della casa editrice Einaudi, e fu sostenuta da un gruppo di editori (tra cui Rizzoli, Mondadori, Sei, Utet) e dalla Regione Piemonte. L’organizzazione di una mostra-mercato del settore editoriale italiano colmò una lacuna del nostro Paese, unico tra quelli CEE a non ospitare un evento dedicato al libro. Alla prima edizione della manifestazione, che si tenne dal 19 al 23 maggio, presero parte oltre cinquecento espositori e centomila visitatori, in costante crescita nelle edizioni successive.


1989
Libertà
La parola scelta per caratterizzare il 1989 è Libertà. Essa è legata a uno degli eventi più importanti del Novecento, cioè la caduta del muro di Berlino e, con esso, la fine della Guerra fredda.
Il 9 novembre 1989, poco prima delle ore 19, il portavoce del governo della Germania Est Günter Schabowski annunciò in una conferenza stampa che da quel momento in poi i cittadini della Repubblica democratica tedesca avrebbero potuto spostarsi liberamente oltre la frontiera verso la Germania Ovest anche in assenza di motivazioni particolari. Questa dichiarazione, imprecisa e affrettata, scatenò nelle ore successive una reazione inaspettata: migliaia di berlinesi si riversarono ai posti di blocco, chiedendo di poter attraversare il confine che dall’agosto 1961 divideva in due la città di Berlino e, con essa, la Germania e l’Europa. Di fronte alla crescente pressione della folla, intorno alle 23:30 le guardie di frontiera aprirono i cancelli di alcuni dei posti di controllo del confine, che durante tutta la notte e nei giorni a seguire fu varcato da decine di migliaia di persone: un lungo, pacifico corteo che trasformò quell’evento epocale per la storia del Novecento in una sorta di grande festa popolare.
1990
Geopolitica
La parola scelta per caratterizzare il 1990 è Geopolitica, in ragione delle significative ricadute politiche globali legate ai problemi territoriali nel Medio Oriente, in particolare tra Iraq e Kuwait. Il 2 agosto 1990 l’Iraq, guidato da Saddam Hussein occupò il confinante emirato del Kuwait, un piccolo Stato petrolifero molto ricco affacciato sul Golfo del Kuwait, proclamandone l’annessione il successivo 8 agosto. La reazione internazionale fu immediata, e nella seconda metà dell’anno si formò una coalizione di 35 Paesi guidata dagli Stati Uniti contro l’azione unilaterale irachena.
Dopo una lunga serie di tentativi di mediazione, il 17 gennaio 1991, la coalizione guidata dagli Stati Uniti intraprese una devastante offensiva aerea, navale e missilistica, nota come Operazione Desert Storm, contro obiettivi militari, industrie, il sistema stradale e i centri urbani iracheni. La resistenza irachena fu piegata in poco più di un mese, e a fine febbraio la coalizione proclamò il cessate il fuoco e la liberazione del Kuwait. Il conflitto, sebbene breve, ha avuto un impatto significativo sulla geopolitica globale, segnando l’inizio della supremazia unipolare degli Stati Uniti e l’inaugurazione della lunga stagione delle missioni internazionali a carattere umanitario.


1991
Internet
La parola scelta per il 1991 è Internet. Il 6 agosto 1991 il CERN di Ginevra pubblicava il primo sito Web della storia. Il sito, raggiungibile all’indirizzo http://info.cern.ch, era stato realizzato da Tim Berners-Lee, un fisico nucleare in servizio presso l’istituto svizzero. Lo scopo del sito era fornire informazioni sul progetto World Wide Web (WWW) e spiegare come fosse aperto al contributo di chiunque volesse partecipare alla creazione di una nuova rete di comunicazione. Il progetto era nato nel 1989 con l’obiettivo di superare i limiti nella condivisione di informazioni tra ricercatori dislocati in diverse parti del mondo. Questa invenzione ha cambiato radicalmente il nostro modo di comunicare e di far circolare l’informazione a livello globale.
1992
Mafia
La parola scelta per caratterizzare il 1992 è Mafia.
Ci sono eventi che hanno segnato profondamente la storia dell’Italia contemporanea: tra questi un posto peculiare è occupato dalla strage compiuta dalla mafia il 23 maggio 1992 a Capaci, in Sicilia, in cui persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti della scorta Vito Schifani, Antonio Montinaro e Rocco Dicillo.
Sebbene il fenomeno mafioso abbia attraversato tutta l’Italia post-unitaria, la strage del 1992 rappresentò una vera e propria dichiarazione di guerra da parte di Cosa nostra allo Stato italiano. Questo attentato fu seguito da quello di via d’Amelio, dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta – Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – e dagli attentati del 1993 a Firenze, Roma e Milano. L’assassinio di Falcone rappresentò un momento critico nella lotta contro la mafia, suscitando una forte reazione a livello nazionale e internazionale. Questo evento ha portato a un rinnovato impegno delle istituzioni italiane nella lotta alla criminalità organizzata, con l’intensificazione delle indagini e delle operazioni giudiziarie. Inoltre, la strage ha avuto un impatto significativo sulla società italiana, contribuendo a mobilitare l’opinione pubblica contro la mafia.


1993
Tangentopoli
Ci sono immagini che sintetizzano e racchiudono il senso e la complessità di un periodo e segnano uno spartiacque nella storia d’Italia. Tra queste, di sicuro impatto sono quelle della contestazione, avvenuta il 30 aprile 1993 a Roma, contro il leader del Partito socialista italiano Bettino Craxi. Per queste ragioni la parola scelta per designare il 1993 è Tangentopoli.
Il fatto accadde alla fine di una giornata in cui la Camera dei deputati aveva respinto quattro su sei delle richieste di autorizzazione a procedere presentate dalla procura di Milano, maturate nell’ambito dell’inchiesta Mani pulite avviata nel febbraio 1992 con l’arresto per corruzione di un dirigente socialista, Mario Chiesa, presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano. L’inchiesta, che si era poi allargata coinvolgendo tutti i partiti politici italiani – in particolare quelli di governo, la Democrazia cristiana e il Partito socialista – venne condotta da un gruppo di magistrati definiti come il pool di Mani pulite: Gherardo Colombo, Piercamillo Davigo, Antonio Di Pietro. A Craxi la procura di Milano aveva contestato diversi episodi di corruzione. La contestazione del 30 aprile rispecchiò la forte ostilità nei confronti della politica e del sistema partitico, rappresentando per molti aspetti lo spartiacque tra la Prima e la Seconda Repubblica.
1994
Berlusconismo
La crisi della prima Repubblica in seguito alle inchieste di Tangentopoli, e con essa del sistema partitico cui l’Italia era stata abituata sin dalla fine della Seconda guerra mondiale, hanno caratterizzato un cambiamento epocale nella storia del Paese. Uno dei passaggi cruciali di questa fase è la discesa in politica di un imprenditore, Silvio Berlusconi, attraverso la creazione di un movimento/partito nuovo, di tipo personalistico. L’attività politica di Berlusconi è stata in grado di polarizzare il dibattito italiano per un trentennio, avviando processi di cambiamento culturali significativi. Per queste ragioni la parola scelta per caratterizzare il 1994 è Berlusconismo.
Il 26 gennaio 1994 Silvio Berlusconi, già noto imprenditore e proprietario di Fininvest, un impero mediatico che spaziava dalle televisioni alla carta stampata, annunciò la sua decisione di scendere in politica, fondando il partito Forza Italia. L’annuncio venne dato in diretta, in contemporanea, su tutti i canali del gruppo Fininvest. Questa scelta, per certi versi inaspettata, segnò un punto di svolta nella storia italiana. Nelle successive elezioni politiche del marzo 1994 il nuovo movimento riuscì ad affermarsi come primo partito d’Italia (21%) e a guidare l’esecutivo in coalizione con Alleanza Nazionale e Lega Nord.


1995
E-commerce
La parola scelta per il 1995 è e-commerce. Nel luglio 1995 veniva lanciato nel Web il sito Amazon.com con l’indicazione Earth’s biggest bookstore. L’azienda, fondata il 5 luglio 1994 da Jeff Bezos nel suo garage a Bellevue, Washington, era inizialmente concepita come una libreria on-line e offriva più di un milione di titoli, superando di gran lunga qualsiasi concorrente dell’epoca. Dotata di un semplice motore di ricerca per aiutare a trovare i titoli richiesti, dal suo lancio Amazon è rapidamente cresciuta fino a diventare il più grande rivenditore online al mondo, rivoluzionando il modo in cui acquistiamo e dando vita al fenomeno dell’e-commerce.
1996
Bioetica
La parola scelta per il 1996 è Bioetica. L’anno 1996 segna un significativo passo avanti nella ricerca scientifica, con il primo successo nella clonazione cellulare di un mammifero adulto. Questo esperimento, per la sua eccezionalità, ha sollevato seri interrogativi riguardo all’etica della ricerca.
Il 5 luglio 1996, presso il Roslin Institute in Scozia, nasceva la pecora Dolly, il primo mammifero clonato a partire da una cellula somatica adulta. Questo evento, frutto di lunghi anni di ricerca, ha aperto nuovi scenari di ricerca e sviluppo nei campi della biologia e della medicina, ma ha anche sollevato importanti questioni etiche.


1997
Teatro
La parola scelta per il 1997 è Teatro.
Nel 1997 Dario Fo, attore e drammaturgo, regista, scrittore, ma anche pittore e scenografo, riceve il premio Nobel per la Letteratura.
La notizia raggiunge Fo in maniera un po’ rocambolesca, nel bel mezzo di un viaggio in autostrada nel corso della registrazione di una puntata della trasmissione televisiva Milano-Roma. Fo, che aveva legato la sua attività artistica ad opere come Mistero buffo o Morte accidentale di un anarchico, dove satira e impegno politico si mescolavano sapientemente, era stato premiato perché, come scrisse la giuria nelle motivazioni, «seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi».
1998
Motore di ricerca
La parola scelta per il 1998 è Motore di ricerca.
Nel 1996, presso la Stanford University, due studenti, Larry Page e Sergey Brin, iniziarono a lavorare su un progetto chiamato BackRub, che analizzava i collegamenti tra le pagine Web.
Il loro obiettivo era organizzare le informazioni mondiali e renderle accessibili a tutti, utilizzando un algoritmo innovativo chiamato PageRank per classificare i risultati in base alla loro rilevanza. Questo progetto ebbe un’evoluzione nel motore di ricerca Google, lanciato ufficialmente nel settembre 1998.


1999
Millennio
La parola scelta per caratterizzare il 1999 è Millennio. La scelta non è legata a un singolo evento, quanto piuttosto a una generale attesa che attraversò l’intero anno.
Per quanto quella cronologica sia solo una convenzione, l’approssimarsi del passaggio al terzo millennio dell’era cristiana suscitò un senso di incertezza tra la gente, un misto di speranza e preoccupazione. Tali dinamiche non erano nuove: le attese millenaristiche sono antiche quanto la storia dell’uomo. Se dovessimo legare la nostra memoria collettiva a un evento particolare, esso potrebbe essere rappresentato dal Millennium Bug. Questo fenomeno era legato alla possibilità che i sistemi informatici più obsolet, che utilizzavano solo due cifre per rappresentare l’anno, non riconoscessero correttamente il passaggio al 2000, confondendolo con il 1900. Tuttavia, il problema si è rivelato meno grave del previsto, interessando solo alcuni vecchi programmi senza causare un blocco globale.
2000
Giubileo
Per l’anno 2000 la parola scelta è stata Giubileo. In quell’anno si tenne il 29° Giubileo della Chiesa cattolica, noto come Grande Giubileo, che commemorava i duemila anni dalla nascita di Cristo. Il Giubileo fu indetto da papa Giovanni Paolo II con la bolla Incarnationis Mysterium del 29 novembre 1998 e si svolse dal 24 dicembre 1999 al 6 gennaio 2001.
L’evento fu caratterizzato da una forte componente mediatica e da importanti atti simbolici, tra cui la richiesta di perdono per alcuni peccati compiuti dalla Chiesa nel corso della storia. Il Giubileo registrò una partecipazione di fedeli senza precedenti, con una risonanza che superò l’ambito cattolico. Celebre fu la grandiosa partecipazione di giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù, tenutasi tra il 15 e il 20 agosto 2000, con oltre due milioni di partecipanti provenienti da tutto il mondo.


2001
Globalizzazione
La parola scelta per il 2001 è Globalizzazione. Il 2001 è stato un anno significativo per l’avvio di una critica accesa contro i processi di economici e culturali in atto, risentendo anche delle conseguenze sugli equilibri geopolitici mondiali degli attacchi terroristici dell’11 settembre.
I grandi cambiamenti innescati negli anni ’90 del Novecento con la caduta del blocco sovietico avevano favorito lo sviluppo su larga scala di processi di integrazione economica, sociale e culturale tra le diverse aree del mondo. Tali processi si erano intensificati nel decennio a cavallo tra il secondo e il terzo millennio, portando allo sviluppo di princìpi di solidarietà e partecipazione il cui scopo era quello di contestare la dimensione capitalistica e liberista della globalizzazione. Tali sviluppi del mondo contemporaneo furono al centro di un crescente movimento di contestazione nei primi anni 2000. Dopo alcune azioni, anche violente, nel 1999, in occasione dell’assemblea dei paesi membri del WTO (World Trade Organization), il movimento no-global diede vita al Social Forum di Porto Alegre, con lo scopo di proporre una visione di modo alternativa a quelle perseguite dalle grandi multinazionali, dal FMI (Fondo Monetario Internazionale) e dalla WTO.
2002
Euro
La parola dell’anno 2002 è Euro, all’epoca la valuta comune di dodici Paesi membri dell’Unione Europea.
Dal 1° gennaio 2002 l’euro iniziò a circolare ufficialmente in Italia, avviando il processo di sostituzione della vecchia lira. Frutto del lungo processo di formazione della Comunità Europea, la nuova valuta era stata introdotta come unità di conto virtuale il 1° gennaio 1999 in undici degli allora quindici Stati membri dell’UE, con la Grecia che si unì nel 2001. Il nome “euro” fu scelto nel 1995 durante il Consiglio europeo di Madrid per la sua semplicità e perché universalmente comprensibile.


2003
Genoma
La parola scelta per il 2003 è Genoma. In quell’anno, dopo oltre un decennio di intensi studi, il Progetto Genoma Umano raggiunse un traguardo storico: la pubblicazione di una sequenza quasi completa del genoma umano (circa l’8% non venne integralmente decifrato a causa della presenza di sequenze ripetitive e complesse). Questo evento segnò una svolta epocale nella storia della biologia e della medicina, aprendo nuove frontiere nella comprensione della vita e delle malattie genetiche.
2004
Tsunami
La parola scelta per il 2004 è Tsunami. Il 26 dicembre 2004 un violento terremoto sottomarino di magnitudo 9,1 colpì la costa occidentale di Sumatra, in Indonesia. Questo evento geologico scatenò uno tsunami di proporzioni catastrofiche che si propagò attraverso l’Oceano Indiano, devastando le coste di numerosi Paesi, tra cui Indonesia, Sri Lanka, India, Thailandia, Malesia, Maldive, Myanmar e Somalia. Lo tsunami causò la morte di oltre 230.000 persone in 14 Paesi, lasciando milioni di persone senza casa e causando danni materiali ingenti.


2005
Memoria
La parola scelta per il 2005 è Memoria. Il 1º novembre 2005, con la risoluzione 60/7, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha istituito il Giorno della Memoria per commemorare le vittime dell’Olocausto, fissando la data al 27 gennaio, giorno in cui nel 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz. In Italia l’iniziativa era già stata adottata dal 2000, quando il Parlamento, con la legge 211 del 20 luglio, aveva istituito il “Giorno della Memoria” al fine di “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.”
2006
Social
La parola scelta per il 2006 è Social. In quell’anno venne infatti lanciato Twitter, poi divenuto X. Il 21 marzo 2006 Jack Dorsey, ideatore insieme a Evan Williams e Biz Stone del social network, pubblicò il primo tweet della storia: Just setting up my twttr (letteralmente, “Sto sistemando il mio twttr”). Il nome scelto per il nuovo sistema di comunicazione fu Twitter, parola inglese che significa “cinguettare”. All’epoca l’evento non destò particolare clamore. Dorsey e i suoi soci avevano infatti già realizzato un software per pubblicare messaggi brevi, simili a SMS ma maggiormente interattivi; solo a partire dal 2007 Twitter si è affermato a livello globale, insidiando il “monopolio” di Facebook. Fatto più importante, Twitter, con il suo limite iniziale di 140 caratteri, ha avuto un influsso importante sulle modalità di comunicazione contemporanee e sul linguaggio stesso, come ad esempio l’introduzione della parola hashtag (#), utilizzata per indirizzare il flusso degli argomenti.


2007
Smartphone
La parola scelta per il 2007 è Smartphone. Il 9 gennaio 2007, durante la conferenza Macworld a San Francisco, Steve Jobs, fondatore dell’azienda americana Apple, presentò al pubblico il primo smartphone, l’iPhone. Il dispositivo combinava le funzionalità di un iPod, di un telefono cellulare e di un personal computer, offrendo un’esperienza completamente nuova grazie all’introduzione dell’interfaccia utente basata sul touchscreen multitouch, diventata lo standard per tutti gli smartphone. L’iPhone ha rivoluzionato il modo di comunicare e interagire con i dispositivi mobili, inaugurando una nuova era nel settore della telefonia mobile.
2008
Terra
La parola scelta per il 2008 è Terra. Nel 2008 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite proclamò l’Anno Internazionale del Pianeta Terra con lo scopo di incrementare la consapevolezza dell’importanza delle scienze della Terra e delle conoscenze sviluppate in tale campo per il progresso di uno sviluppo sostenibile. L’iniziativa, promossa dall’Unione Internazionale delle scienze geologiche, coinvolse 192 Stati e numerose organizzazioni internazionali, mirando a migliorare la comprensione del complesso sistema di interazioni tra Terra e attività antropiche e a promuovere la cooperazione globale per affrontare le sfide ambientali.

2009
Criptovaluta
La parola scelta per il 2009 è Criptovaluta. Il 3 gennaio 2009 venne generato il primo blocco di una criptovaluta, cioè una moneta digitale, denominata bitcoin. Si tratta di un sistema di pagamento elettronico peer-to-peer che non richiede l’intervento di istituzioni finanziarie come banche o governi. Le transazioni vengono registrate su un registro pubblico distribuito chiamato blockchain, che garantisce la sicurezza e la trasparenza delle operazioni. Questo sistema decentralizzato è stato creato da Satoshi Nakamoto, che nel 2008 aveva pubblicato il whitepaper (documento informativo per articolare dati complessi) di Bitcoin: il blocco genesi, noto anche come blocco numero 0, segnò l’inizio ufficiale della rete Bitcoin.


2010
Extraterrestre
La parola scelta per il 2010 è Extraterrestre. Il 29 settembre 2010 un team di astronomi guidato da Steven S. Vogt annunciò la scoperta di un nuovo pianeta extrasolare, denominato Gliese 581g, in orbita attorno alla stella nana rossa Gliese 581, situata a circa 20 anni luce dalla Terra. Inizialmente Gliese 581g venne considerato un candidato con condizioni favorevoli alla vita al di fuori del sistema solare. Tuttavia, successivamente sono emerse incertezze sulla sua reale esistenza in ragione di alcuni studi che mettevano in dubbio la validità dei dati utilizzati per identificare il pianeta. Nonostante ciò, la scoperta di Gliese 581g resta un importante punto di riferimento nella storia dell’esplorazione spaziale, e ha aperto la strada a nuove ricerche affascinanti.
2011
Unità
La parola scelta per il 2011 è Unità. Il 17 marzo 2011, in tutta Italia, si svolsero i festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. La commemorazione celebrava la proclamazione del Regno d’Italia, ratificata dalla legge n. 4671 del Regno di Sardegna e avvenuta il 17 marzo 1861, quando Vittorio Emanuele II assunse il titolo di re d’Italia, rendendolo ereditario. Questo evento segnò la nascita ufficiale dello Stato unitario italiano.


2012
Universo
La parola scelta per il 2012 è Universo. Il 5 aprile 2012 l’acceleratore di particelle LHC (Large Hadron Collider) del CERN di Ginevra raggiunse gli 8000 miliardi di elettronvolt (8 TeV), traguardo cruciale per la scoperta del bosone di Higgs. Un gruppo di ricercatori coordinato dall’italiana Fabiola Gianotti, utilizzando il rivelatore di particelle ATLAS (A Toroidal LHC ApparatuS), osservò una particella con una massa intorno ai 126 GeV; contemporaneamente un altro team di ricercatori guidato dallo statunitense Joseph Incandela, tramite il rivelatore CMS (Compact Muon Solenoid) osservò una particella con una massa di circa 125,3 GeV. Il 4 luglio 2012 Gianotti e Incandela annunciarono la scoperta del bosone di Higgs, una particella elementare teorizzata negli anni ’60 dal fisico Peter Higgs e altri per spiegare come le particelle elementari acquisiscano massa. Questa scoperta è stata una delle più grandi conquiste scientifiche degli ultimi decenni, confermando una teoria fondamentale della fisica e aprendo nuove prospettive per la ricerca.
2013
Selfie
La parola scelta per il 2013 è Selfie.
Nel 2013 il termine venne inserito nell’Oxford English Dictionary come “parola dell’anno”. Il fenomeno dell’autoscatto con il proprio smartphone, da condividere con le comunità virtuali, in quell’anno raggiunse il suo apice, diventando una tendenza generalizzata grazie alla diffusione dei social media e alla facilità di condividere immagini da cellulare. Tuttavia, le radici di questa pratica risalgono a molto prima, con le prime attestazioni che si possono far risalire ai primi anni Duemila.


2014
Astronauta
La parola scelta per il 2014 è Astronauta. Il 23 novembre 2014 l’italiana Samantha Cristoforetti partì per la sua missione nello spazio dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan, a bordo della navicella Soyuz TMA-15M. La sua missione, denominata Futura, è durata 199 giorni, stabilendo il record europeo e femminile di permanenza nello spazio in un singolo volo. Cristoforetti, capitana pilota dell’Aeronautica militare italiana, è stata la prima donna italiana a viaggiare nello spazio; la sua carriera è segnata da numerosi successi, tra cui la nomina a comandante della Stazione Spaziale Internazionale nel 2022, prima donna europea a ricoprire tale ruolo.
2015
Satira
La parola scelta per il 2015 è Satira. Il 7 gennaio 2015 Parigi fu scossa da un attacco terroristico che colpì la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. Due uomini armati, i fratelli Kouachi, assaltarono la redazione, uccidendo 12 persone, tra cui alcuni dei più noti vignettisti del giornale, come Stéphane Charbonnier, Jean Cabut, Georges Wolinski e Bernard Verlhac. Charlie Hebdo era noto per le sue vignette satiriche, spesso provocatorie, di carattere politico e religioso. In particolare, il giornale aveva pubblicato diverse vignette satiriche su Maometto e l’Islam, attirandosi le ire di gruppi fondamentalisti. L’attentato a Charlie Hebdo fu un attacco diretto alla libertà di espressione e al diritto alla satira. L’evento ha lasciato un segno profondo nella società francese e internazionale, innescando un dibattito sulla libertà di espressione e sul rapporto tra satira e religione; il movimento “Je suis Charlie” è diventato un simbolo globale di solidarietà con le vittime e di difesa della libertà di stampa.

2016
Brexit
La parola scelta per il 2016 è Brexit. Il 23 giugno 2016 i cittadini britannici furono chiamati a votare in un referendum sulla permanenza del loro Paese nell’Unione Europea. Con un risultato meno netto del previsto, il 51,9% degli elettori optò per l’uscita dall’UE, mentre il 48,1% votò per la permanenza. Il voto diede il via a un processo, definito Brexit, che sta segnando profondamente la storia del Regno Unito e dell’Unione Europea. Il referendum ha inoltre evidenziato una frattura all’interno del Regno Unito, con la Scozia e l’Irlanda del Nord che hanno votato a favore della permanenza, l’Inghilterra e il Galles dell’uscita.


2017
MeToo
La parola scelta per il 2017 è MeToo. Il 5 ottobre 2017 il New York Times pubblicò un’inchiesta sulle reiterate molestie sessuali perpetrate per decenni dal produttore cinematografico Harvey Weinstein nei confronti di attrici e di altre donne del settore. L’inchiesta, condotta dalle giornaliste Jodi Kantor e Megan Twohey, fu seguita pochi giorni dopo da un articolo di Ronan Farrow sul New Yorker, che includeva ulteriori testimonianze di abusi, comprese accuse di stupro. Le rivelazioni portarono oltre ottanta donne a denunciare pubblicamente Weinstein, scatenando un’ondata di indignazione globale e dando vita al movimento #MeToo.
2018
Dati
La parola scelta per il 2018 è Dati. Tra il 17 e il 18 marzo 2018, le testate internazionali The Guardian e The New York Times pubblicarono articoli che denunciavano l’uso scorretto di dati prelevati da Facebook da parte di Cambridge Analytica, un’azienda di consulenza e marketing online. Fondata nel 2013 da Robert Mercer, un imprenditore statunitense di area conservatrice, Cambridge Analytica aveva raccolto illegalmente i dati personali di milioni di utenti Facebook con lo scopo di creare profili psicologici dettagliati e influenzare le loro scelte politiche, in particolare durante le elezioni presidenziali statunitensi del 2016 e la campagna per la Brexit. Lo scandalo Cambridge Analytica ha alimentato il dibattito pubblico globale, sensibilizzandolo sulle problematiche legate alla privacy dei dati personali e sulle implicazioni etiche dell’uso delle tecnologie digitali e sollecitando gli Stati a una maggiore regolamentazione.


2019
Clima
La parola scelta per il 2019 è Clima. In quell’anno si sono diffuse in tutto il mondo le manifestazioni studentesche per sensibilizzare la società civile e la politica sulla crisi climatica.
Il movimento Fridays for Future, nato nell’agosto 2018 dall’azione dell’attivista svedese Greta Thunberg, ha raggiunto il suo apice nel 2019. Greta aveva iniziato uno sciopero solitario davanti al Parlamento svedese per chiedere al governo di rispettare gli Accordi di Parigi del 2015 sulle riduzioni delle emissioni di CO2. La sua protesta, amplificata dai social media e dall’hashtag #FridaysForFuture, ha ispirato milioni di giovani in tutto il mondo a unirsi a lei. Il 15 marzo 2019 si è tenuta la prima grande mobilitazione globale, con oltre 1,4 milioni di partecipanti in più di 2000 città di 125 Paesi; tra il 20 e il 27 settembre dello stesso anno si è svolta la Global Climate Strike, la più grande manifestazione per il clima mai organizzata, che ha coinvolto più di 7,6 milioni di persone in 185 Paesi. Fridays for Future si propone di mantenere alta l’attenzione sui cambiamenti climatici, trasformandoli in una priorità per l’agenda politica internazionale; tra i suoi obiettivi principali vi è l’eliminazione dei combustibili fossili e l’azzeramento delle emissioni nette entro il 2050.
2020
Pandemia
La parola del 2020 non poteva che essere Pandemia. Il diffondersi del virus SARS-CoV-2 in tutto il mondo, la lunga incertezza causata da una crisi sanitaria di tale portata e l’applicazione di forme di prevenzione che hanno limitato per lunghi mesi le libertà personali hanno avuto, e hanno ancora, ricadute significative sulla società contemporanea. Quando il 30 gennaio 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità dichiarava l’emergenza sanitaria di interesse internazionale, pochi avevano previsto la rapida diffusione del Covid-19 a livello globale. Manifestatosi per la prima volta nella città cinese di Wuhan alla fine del 2019, il virus si è diffuso rapidamente in tutto il mondo. In Italia, il primo caso confermato si registrò il 20 febbraio 2020 a Codogno, in provincia di Lodi; da quel giorno i casi aumentarono con estrema rapidità, salendo a circa 4000 in una settimana e costringendo le autorità italiane a decretare il primo lockdown.


2021
Resilienza
Per l’anno 2021 la parola individuata è Resilienza. La crisi pandemica causata dalla diffusione del virus Covid-19 ha messo a dura prova la capacità di tenuta e di riorganizzazione di individui, comunità e sistemi socioeconomici in tutto il mondo. Il 2021 è stato l’anno in cui le comunità hanno dovuto sviluppare strategie per affrontare e superare la crisi pandemica e le sue numerose ricadute su tutti gli aspetti della vita umana, dall’economia alla cultura alla socialità, e adattarsi ai cambiamenti in atto. In Italia il 2021 è stato anche l’anno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), un piano di investimenti formulato con l’obiettivo di rendere il Paese più resiliente alle crisi future, attraverso la digitalizzazione, la transizione ecologica e l’innovazione.
2022
Alimentazione
La parola scelta per il 2022 è Alimentazione. Nel 2022 il Programma Alimentare Mondiale (WFP) ha pubblicato il settimo Rapporto globale sulle crisi alimentari, evidenziando che in quell’anno circa 258 milioni di persone in 58 Paesi e territori hanno affrontato un’insicurezza alimentare acuta a livelli di crisi o peggiori (Fase IPC/CH 3-5), rispetto ai 193 milioni del 2021. Per la prima volta, gli shock economici, tra cui l’aumento dei prezzi e le perturbazioni dei mercati globali, sono diventati una delle principali cause delle crisi alimentari, superando i conflitti come fattore principale dell’insicurezza alimentare acuta in diverse aree del mondo


2023
Femminicidio
La parola scelta per il 2023 è Femminicidio.
L’11 novembre 2023 la studentessa Giulia Cecchettin è stata brutalmente uccisa a coltellate dal suo ex fidanzato, Filippo Turetta, a Fossò, in provincia di Venezia. Questo tragico evento ha scosso l’opinione pubblica italiana, riaccendendo il dibattito sulla violenza di genere e sul femminicidio.
2024
Intelligenza artificiale
La parola scelta per il 2024 è Intelligenza artificiale.
Il 13 maggio 2024 l’azienda americana Open AI rilascia ChatGpt-4o. Questa nuova versione, dove la o sta per omni (tutto), introduce molte innovazioni significative rispetto a quelle precedenti, non solo migliorando le capacità di conversazione, ma offrendo funzioni quali la comprensione e la simulazione di alcune emozioni umane, la risposta in tempo reale e l’interazione con input multimodali (testo, audio, immagini). L’implementazione di queste funzioni nel sistema AI ha aperto nuovi scenari per lo sviluppo tecnologico contemporaneo, accendendo però anche un ampio dibattito sui suoi rischi e sulla necessità di una regolamentazione globale.



